Interessante intervista a tutto campo al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini sul Corriere del Mezzogiorno.
Secondo il titolare del dicastero si deve "aumentare la percentuale di passeggeri e merci trasportati sulle ferrovie rispetto a quelli su strada. Un programma fondamentale per arrivare nel 2050 a emissioni nette di anidride carbonica pari a zero".
L'argomento verte poi subito su una linea che ci sta molto a cuore e che in questi giorni si appresta all'ennesima rivoluzione, l'Adriatica Bologna-Lecce, recentemente finanziata con un nuovo investimento di 5 miliardi che si aggiungono ai 350 milioni previsti nel 2013.
Secondo Giovannini "velocizzare la linea avrà un duplice effetto: per i treni che trasportano passeggeri si otterrà una significativa riduzione dei tempi di percorrenza, almeno un’ora, mentre per i treni merci si elimineranno i colli di bottiglia aumentando la loro capacità di trasportare una quantità di merci molto superiore all’attuale dai principali porti pugliesi fino al Nord. Sarà potenziato anche il collegamento fra Taranto e Brindisi".
Uno sguardo poi a Napoli e Bari, due città che meritano infrastrutture decisamente migliori di quelle attuali e per le quali si prospetta un futuro più roseo.
"Una volta ultimate le opere, la tratta Napoli-Bari, i cui cantieri sono già aperti, passerà a 2 ore dalle attuali 4 con cambio a Caserta, mentre si arriverà a Roma da Bari in 3 ore invece delle attuali 4 ore e 10.
L’intervento è ripartito in vari progetti. Tra questi, la realizzazione di una variante all’attuale linea Napoli-Cancello per 15,5 chilometri passando dalla stazione alta velocità di Napoli-Afragola, raddoppiando la linea tra Cancello e Frasso Telesino e Frasso Telesino-Vitulano per 46 chilometri; quella, per circa 47 chilometri, della linea Apice-Orsara, di cui 80% in galleria; e quella della tratta Orsara-Bovino. E nascerà la nuova stazione di Hirpinia. Alla fine di tutte le operazioni saranno stati eliminati 25 passaggi a livello".
Prosegue Giovannini "Per i collegamenti con la Basilicata sarà potenziata la direttrice Battipaglia–Metaponto–Taranto, con una riduzione dei tempi di percorrenza sulla tratta Taranto-Napoli di circa 30 minuti, anche grazie al progetto di collegamento di alta velocità Salerno-Reggio Calabria.
Per i collegamenti con la Calabria, sarà potenziata la linea jonica, in particolare la tratta Taranto-Metaponto-Sibari, che costituisce il corridoio di collegamento tra il porto di Gioia Tauro e la direttrice adriatica".
"Le nuove opere cambieranno la vita dei pugliesi. Per esempio saranno in servizio tra Bitritto-Bari-Adelfia 17 coppie di treni al giorno.
Mentre per la linea Bari-Lamasinata si prevede una nuova stazione con il collegamento diretto alla rete nazionale passante sulla linea Adriatica e la rimessa in funzione dei terminali carico-scarico sulle aree di Bari-Ferruccio.
Così come sono previsti interventi di potenziamento e ammodernamento delle altre linee regionali, non gestite da Rete Ferroviaria Italiana, come le ferrovie Apulo-Lucane, quelle del Sud-Est, con il potenziamento del collegamento Taranto-Bari, la realizzazione degli hub intermodali e il miglioramento delle ferrovie Bari Nord, per le quali si prevede anche il raddoppio della tratta Andria-Barletta".
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