Un treno che attraversa un territorio rappresenta qualcosa di più di un mezzo di trasporto che permette alle persone di recarsi da un luogo ad un altro.
Il treno, più di ogni altro mezzo terrestre, coinvolge le varie comunità, ne permette le aspirazioni di progresso economico, consente efficacemente lo sviluppo e la conoscenza nei confronti delle comunità limitrofe o più distanti.
Tale potenzialità culturale ed antropologica si è fortemente manifestata con l'entusiasmo espresso dalla popolazione in occasione del passaggio del primo treno cha ha percorso le rotaie della linea Sub Appennina Fabriano-Pergola dopo otto anni di forzata inattività.
Tanta gente ha salutato il convoglio storico dalle finestre, dai balconi delle case che costeggiano la ferrovia, ha affollato le stazioni ed il tracciato per essere testimone dell'evento e condividere, con gli oltre 200 passeggeri a bordo, il proprio benvenuto al ritorno del treno.
Questa è la migliore dimostrazione che la ferrovia è patrimonio di tutti. Il treno permette e stimola le comunità interconnesse ad agire in simbiosi tra di loro, a prendere decisioni condivise nell’interesse del territorio tutto: per questo motivo nella Valle del Metauro i partiti tradizionali non possono e non devono opporsi al ritorno del treno, dovendo avere una visione ed una responsabilità sovra territoriali nei confronti delle aspirazioni e delle esigenze dei cittadini.
Alcuni rappresentanti dei partiti tradizionali, che continuano ostinatamente a proporre un una pista ciclabile sopra il sedime ferroviario con pretestuose e fuorvianti soluzioni, si sono sempre guardati bene dal dire che erano contrari al treno ed hanno, invece, sempre motivato le loro scelte con motivazioni assurde. Teorie e motivazioni cancellate proprio dalla rimessa in servizio, con esemplare efficienza, della Fabriano – Pergola in tempi rapidissimi.
Sarà, dunque, possibile ripristinare anche la ferrovia Fano-Urbino, certamente non in due mesi e grazie all'impiego di più cospicui finanziamenti (che non rappresentano il vero problema), ma una cosa è certa: tale progetto è realizzabile perché la ferrovia esiste!
La riapertura della Fabriano-Pergola con treni storici è solo un inizio: l’Assessore Baldelli ha dimostrato di avere una nuova, strategica visione dei trasporti ed è logico prevedere per la Fabriano-Pergola o la Fano-Urbino non il solo "uso turistico": il collegamento tra le due linee, per la coesione territoriale o per futuri collegamenti infra-regionali, rappresenta la base di una " mobilità integrata" con rapidi, sicuri e comodi spostamenti tra l’entroterra e la costa con la reale possibilità di raggiungere le direttici verso Roma, Firenze, Milano, Bari .
Il compito è grande ma gli obiettivi sono vitali per la nostra regione. Una volontà politica decisa e consapevole del proprio ruolo può recuperare gli anni perduti e la Fabriano-Pergola, rimessa in servizio in così breve tempo, ne è l'innegabile esempio.
La realizzazione di questo progetto potrà segnare, con grandi benefici, l'inizio di un futuro migliore per le nuove generazioni della provincia di Pesaro ed Urbino.
Associazione FVM Ferrovia Valle Metauro


