Momenti di paura ieri 28 giugno sul treno che collega Bolzano con Verona.
L'episodio è stato segnalato dall’Ugl Ferrovie del Trentino. Tutto inizia nei pressi di Mori quando verso le 12,30 il capotreno insieme a un collaboratore del Customer Car, inizia il controllo dei biglietti.
Ecco il suo racconto: “Alla richiesta di esibire il titolo di viaggio, il soggetto mi dice di non averlo e di non voler pagare. Cambia idea solo quando vede arrivare il supporto ed a quel punto gli presento il biglietto da inizio corsa cioè da Bolzano a Verona”. Ovvero 15,80 euro, ma da quel momento la situazione precipita: “Da qualche parte estrae 20 euro che getta a terra dicendomi “raccogli cane”, per evitare problemi li prendo senza reagire e metto il resto col biglietto sul sedile. L’extracomunitario li prende e me li getta in faccia ed inizia a sputarmi addosso.
A quel punto me ne vado verso il vagone a noi riservato insieme al mio collaboratore”. Ma la situazione non finisce, perché l’uomo insegue il capotreno fino all'interno del vagone dove continuando a sputare si spoglia parzialmente, impedendo di fatto al capotreno di uscire il vagone. Viene attivato l’allarme e il treno si ferma alla stazione di Ala: “Quando ci siamo fermati l’uomo si è messo davanti ai respingenti impedendone la partenza ed in un secondo tempo si è sdraiato sotto, fino all'arrivo dei Carabinieri”.
Intervengono dunque i Carabinieri che portano via l’uomo, nel frattempo però la corsa era stata soppressa e i viaggiatori costretti ad attendere il treno successivo. L'amara considerazione finale del capotreno che ha sporto denuncia allegando anche un certificato medico del pronto Soccorso con 7 giorni di prognosi “Sono rientrato al lavoro dopo due anni e mezzo di malattia ed aver nuovamente ottenuto l'idoneità per me è stato uno stimolo importante per superare una patologia grave, purtroppo nel frattempo la situazione generale è solo peggiorata.
Lei non ha idea di quanti soldi perdono le Ferrovie per biglietti non pagati, ma molti miei colleghi non controllano nemmeno più per evitare rischi. Per concludere il fatto di oggi, quando sono tornato in stazione per presentare la relazione di viaggio, me lo sono trovato davanti. Libero e tranquillo”.
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