Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop” la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana.

Diteci la vostra sulla nostra Pagina Facebook.

TOP - Nuovi collegamenti coi "trimodali"

A noi sembra una bellissima idea e speriamo che la tecnologia porti anche in altre zone di Italia rivoluzioni di questo genere. 

Parliamo di quanto potrebbe succedere, ad esempio, in Toscana con il nuovo collegamento diretto tra Arezzo e Siena annunciato dai vertici della regione. 

La regione Toscana ha fatto sapere: “Nei prossimi anni con i fondi del Recovery Fund e con i fondi europei saranno finanziabili le infrastrutture legata alla mobilità sostenibile, per questo nei mesi scorsi avevo chiesto alla società LFI di approfondire le possibilità di un collegamento diretto tra le città di Arezzo e Siena – dice Ceccarelli –. Proponiamo di collegare la linea ferroviaria Pratovecchio Stia – Arezzo – Sinalunga, che è l’unica ferrovia di proprietà della Regione Toscana, con la ferrovia che da Chiusi arriva a Siena.

Il collegamento ad oggi già c'è, ma è con un cambio di treno a Sinalunga.

Con i treni trimodali che arriveranno in Toscana nei prossimi anni sarà possibile, invece, offrire lo stesso collegamento senza cambio di treno. Per questa zona di Toscana si tratta di "un cambiamento a dir poco importante nella rete infrastrutturale della Toscana meridionale”.

E proviamo solo ad immaginare quante relazioni dirette adesso impossibili potrebbero essere istituiti nei prossimi anni coi treni bi o trimodali, una fra tutte la Rieti - Roma senza rotture di carico (e di altro...) a Terni.

La prospettiva ci piace, top!

FLOP - Settimana nera sulla rete tedesca 

Settimana nera in Germania. Da nord a sud, da est a ovest del paese si sono registrati, nel giro di poche ore, tre incidenti ferroviari. Nessun disastro apocalittico, ma comunque tre incidenti distinti di una certa rilevanza, anche con alcuni feriti gravi.

Anzi, mentre scriviamo queste righe è arrivata in redazione la notizia di un quarto incidente, con un merci di cisterne sviato trainato da una 185.

Questa raffica di incidenti su una delle reti -sulla carta- più sicure d'Europa porta ad alcune considerazioni. Facciamole insieme.

La prima è che, le ferrovie, possono essere pericolose se non trattate con la dovuta attenzione umana: la tecnologia c'è e aiuta nel 90% dei casi, ma quel 10% c'è lo deve mettere il cervello umano. La seconda è che in Italia, dove pure abbiamo le nostre beghe, non siamo messi così male: è vero che poco più di un anno fa un Frecciarossa veniva lanciato su uno scambio in deviata a 300 all'ora per una probabile catena di errori umani, ma sul lungo termine incidenti e svii non sono così comuni. 

E poi, ci viene in mente un paese come la Repubblica Ceca che, nonostante i grossi investimenti sul materiale rotabile di questi anni, si è ritrovata nelle settimane scorse a collezionare una sfilza di incidenti a dir poco imbarazzante, oltretutto in un paese di dimensioni tutto sommato contenute.

 

Tutto questo per ricordarci come, anche nella grande e apparentemente perfetta Germania, gli inconvenienti succedono eccome. E in ferrovia, da inconveniente a disastro è un attimo. Flop.

Orario invernale Trenitalia
Giorni
Ore
Min.
Sec.

Aerei

Autobus

Eventi

Varie

Treni insoliti sui binari italiani
Il nuovo libro di Lorenzo Pallotta

234 pagine, 260 foto

Acquista la tua copia!!

Lavoro in ferrovia