Gravissima situazione in Val di Susa.

Gli scontri non si arrestano con quattrocento No Tav arrivati in serata e radunatisi sulla statale che hanno tentato di raggiungere il cantiere dove sorgerà il nuovo autoporto, opera legata alla costruzione della Torino-Lione.

Secondo quanto riporta la Repubblica le proteste sono iniziate dopo una notte di tensione, con tre agenti e un operaio rimasti lievemente feriti. Tra le vittime di un lancio di pietre ci sarebbe anche un vicequestore della polizia che dopo essere stato colpito ha avuto una crisi respiratoria ed è stato trasportato in ospedale.

Le proteste sono ricominciate in serata dopo un'assemblea organizzata al salone polivalente di San Didero e dopo la conferenza stampa dei sindaci della Valle. Le forze dell'ordine hanno respinto i manifestanti con lanci di lacrimogeni e con l'uso di idranti e cariche.

Il traffico ferroviario è stato intanto sospeso tra Avigliana e Bussoleno ed è in corso l'intervento delle Forze dell'Ordine per consentire la regolare ripresa.

Questi i treni direttamente coinvolti:
• R 26383 Susa (19:09) - Torino Porta Nuova (20:15)
• R 26928 Torino Porta Nuova (19:15) - Bardonecchia (20:41)
• R 26380 Torino Porta Nuova (19:45) - Susa (20:53)
• R 26930 Torino Porta Nuova (20:15) - Bardonecchia (21:41)
• R 26382 Torino Porta Nuova (20:45) - Susa (21:53)
• R 26384 Torino Porta Nuova (21:45) - Susa (22:53)
• R 26934 Torino Porta Nuova (22:15) - Bardonecchia (23:41)
• R 26939 Bardonecchia (22:21) - Torino Porta Nuova (23:45)
• R 26386 Torino Porta Nuova (22:45) - Bussoleno (23:42)

Questi i treni parzialmente cancellati:
• R 26378 Torino Porta Nuova (18:45) - Susa (19:53): limitato a Borgone (19:32)
• R 26933 Bardonecchia (19:21) - Torino Porta Nuova (20:45): limitato a Bussoleno (20:00)
• R 26385 Susa (20:09) - Torino Porta Nuova (21:15): origine da Borgone (20:28)
• R 26932 Torino Porta Nuova (21:15) - Bardonecchia (22:41): origine da Bussoleno (21:59).

Durissimi i commenti dei sindacati.

"La situazione è molto grave e diventa ogni giorno più esagerata", dice Marco Bosio, segretario provinciale Fillea-Cgil - I lavoratori sono stati presi a sassate dai manifestanti questa notte, parliamo di persone che lavorano, che si sono alzate alle 4.30 per fare il loro mestiere. Noi difendiamo le opinioni di tutti ma fino a quando vengono espresse con una manifestazione democratica e fino a quando non viene messa a rischio la sicurezza di chi sta lavorando. Lo Stato deve garantire che queste cose non avvengano".

Sulle stesse note Gerri Castelli, leader provinciale della Filca-Cisl: "È importante tenere alta l’attenzione su questi episodi di intolleranza e violenza che se non debitamente ostacolati e combattuti lasciano nello sconforto e nella paura persone che stanno semplicemente svolgendo il proprio lavoro. Viene da chiedersi com’è possibile che capitino fatti di questo genere in un momento in cui siano in atto una serie di restrizioni sul movimento e assembramento delle persone. Lo Stato deve essere presente".

Foto Federico Santagati

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