Sull'argomento idrogeno su parte della linea Jonica, interviene l'Associazione Ferrovie in Calabria.
"Treni a idrogeno e Ferrovia Jonica: un qui pro quo da chiarire al più presto. Nelle scorse ore il Senatore Mauro Coltorti ed il Deputato Gabriele Lorenzoni, hanno diffuso alcune dichiarazioni che ci hanno a dir poco fatto saltare sulla sedia: sperimentazione di treni ad idrogeno sulla tratta ferroviaria "Reggio Calabria - Catanzaro".
Un colpo al cuore, dopo la battaglia che da dieci anni portiamo avanti affinchè l'elettrificazione possa raggiungere anche la Ferrovia Jonica a sud di Catanzaro, a servizio del soveratese, della locride e dell'area grecanica. Elettrificazione peraltro finalmente finanziata attraverso il Recovery Plan con ben 300 milioni di Euro al fine di completare la messa sotto tensione del corridoio Ionico, al momento in corso di elettrificazione solo sul tratto Catanzaro Lido - Sibari.
Inutile ribadire quanto sia necessaria l'elettrificazione, nel processo di ripristino dei collegamenti ferroviari a lunga percorrenza su tutta la fascia Jonica: un treno ad idrogeno, peraltro sperimentale, copre tratte di interesse regionale, non può certo effettuare un treno InterCity, InterCity Notte o Freccia verso Roma, Milano o Torino! L'indignazione è stata tanta, salvo scoprire poi che nelle dichiarazioni dei due esponenti politici, c'è un errore di fondo: la linea individuata per la sperimentazione non è la Jonica tra Reggio Calabria e Catanzaro (tant'è vero che stranamente si parla di stazione di "Catanzaro" e non di quella di "Catanzaro Lido" posta sulla Jonica), ma la linea a scartamento ridotto di Ferrovie della Calabria, Cosenza - Catanzaro!
E, chiaramente, in questo caso la sperimentazione ha effettivamente un senso chiaro e compiuto, non dannoso per una fascia costiera di 200 km che necessita di collegamenti ferroviari veloci e certi verso il resto d'Italia: la Cosenza - Catanzaro è una ferrovia non interconnessa alla rete nazionale in quanto a scartamento ridotto, di interesse prettamente regionale, con finalità di collegamento dei due capoluoghi e delle relative aree interne.
Essendo in questo caso abbastanza complesso, costoso e fondamentalmente superfluo elettrificare una linea ferroviaria non interconnessa (dovendo quindi sostituire integralmente il materiale rotabile!), l'opportunità di sperimentare la trazione ad idrogeno su questa tratta di interesse prettamente regionale, va effettivamente nella giusta direzione e soprattutto va sostenuta. Tant'è vero che, nella lista delle altre linee ferroviarie italiane che dovrebbero essere interessate dalla sperimentazione, si citano esclusivamente linee interessate solo da collegamenti ferroviari regionali o comunque a medio raggio.
Attendiamo comunque una smentita ufficiale di questa notizia (ma soprattutto un approfondimento sulla sperimentazione prevista sulla Catanzaro - Cosenza), visto e considerato che, allo stato attuale, si tratta di dichiarazioni che collidono totalmente con quanto previsto dal Recovery Plan".


