Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop” la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana.

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TOP - Frecce Covid-Free

Da qualche parte si dovrà pur cominciare per tornare a vivere: le Frecce covid-free vanno un po' in questa direzione.

Abbiamo più di un dubbio sulla formula "covid-free" applicata agli ambienti chiusi... ma, come abbiamo detto all'inizio, da qualche parte occorre partire.

La sperimentazione inizierà dalla Lombardia. Ci saranno, dal 15 aprile, carrozze «riservate al trasporto di passeggeri risultati negativi al virus Sars-CoV-2 a seguito del test antigenico rapido eseguito gratuitamente prima della salita a bordo o di passeggeri che presentino la certificazione attestante il risultato negativo di un tampone molecolare (test Pcr) o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti la partenza». In caso di positività, non si potrà salire a bordo ma si riceverà un buono per un viaggio sulla stressa tratta.

Vediamo, siamo curiosi! E per ora ci lasciamo andare ad un top di incoraggiante, sia mai che diventi benaugurante.

Del resto, sugli aerei pare che la cosa funzioni, hai visto mica che lo faccia anche sui treni...

FLOP - Covid, trasporti pubblici e informazione

In redazione siamo giornalisti e non abbiamo difficoltà nel dire che qualcosa, nella comunicazione durante la pandemia, non solo non ha funzionato ma continua a non funzionare.

La notizia dei giorni scorsi dei controlli sui mezzi pubblici sulle possibili tracce di virus è stata data a volte in modo sbagliato: "Il virus viaggia in treno" o cose così. Insomma... non è andata proprio in questa maniera.

Vediamo la notizia: sono stati passati al setaccio 693 veicoli adibiti al trasporto, tra autobus urbani ed extraurbani, metropolitane, scuolabus, collegamenti ferroviari locali e di navigazione, ma anche biglietterie, sale di attesa e stazioni metro.

Sono stati 65 quelli che hanno evidenziato irregolarità, principalmente connesse con l'inosservanza delle misure di prevenzione, come la mancata esecuzione delle operazioni di pulizia e sanificazione, l'omessa cartellonistica di informazione agli utenti circa le norme di comportamento e il numero massimo di persone ammesse a bordo, l'assenza di distanziatori posti sui sedili e di erogatori di gel disinfettante o il loro mancato funzionamento.

Ecco, sono 65 su 693 i mezzi ritenuti irregolari o dove sono stati trovate tracce di virus. Non sanificare un mezzo pubblico in piena pandemia, è chiaro, è un qualcosa di assolutamente gravissimo da condannare (e infatti sono scattate multe e denunce ai responsabili).

Però è altrettanto vero che oltre 620 mezzi, la quasi totalità, è risultata essere in linea con le norme anti-covid quindi senza rischio eccessivo di contagio a bordo.

Quindi, qui i flop sono due: a chi fa informazione fuorviante sul Covid, non tenendo conto di entrambe le facce delle medaglie (65 mezzi fuori regola ma 628 dentro le regole) e a chi, nonostante gli elevati rischi, risparmia sulla salute dei passeggeri non sanificando a dovere un treno o un bus.

Alla prossima settimana!

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