Il Comitato Pendolari Roma Ostia pubblica un durissimo comunicato sull'incidente accaduto nei giorni scorsi sulla ferrovia romana.
"Non è stato un meteorite piovuto per caso dal cielo, ma un altro esempio del progressivo ed inarrestabile degrado della infrastruttura. Va avanti da troppi anni e lo abbiamo da sempre denunciato, mentre ATAC S.p.A., in primis, e Regione Lazio, in seconda battuta, hanno sempre minimizzato. S’è rischiato di brutto: non si è trattato di un “normale” guasto. Questa volta poteva andare molto peggio.
Non ci piace dire: “noi l'avevamo detto”; giudicate voi se, in tutti i documenti di proposta ed i comunicati diramati dal Comitato Pendolari in questi anni, non trovate le opportune segnalazioni di pericolo. Lo abbiamo detto anche personalmente alle ineffabili controparti di Atac S.p.A. e Regione ed anche del Comune di Roma: senza un'adeguata e costante manutenzione la linea e i treni rischiano grosso.
Ma le risposte degli interlocutori avevano il senso di “state sereni; lasciate fare a noi”; questi i risultati!".
Prosegue il Comitato: "La Regione dal 2016 sta sbandierando all'universo mondo una pioggia di finanziamenti sulle ex – concesse (di cui i mitici 180 milioni solo per la Roma Lido). Dopo 5 lunghissimi anni non è stato speso neppure 1 centesimo e non è chiaro se e quando le opere e gli acquisti previsti si tramuteranno in realtà, quando finalmente si passerà dalle parole ai fatti, dalla propaganda alla fattualità, dagli annunci a mezzo stampa ad azioni concrete.
Si, perché, ormai, la politica (e non solo) è malata di “annuncite”: non è importante fare le cose, basta dire a mezzo stampa che si ha intenzione di fare le cose. Siamo stufi di essere presi in giro".
E concludono: "Aspettiamo di vedere che accadrà quando il polverone sollevato dall’incidente si sarà attenuato e l'attenzione sarà rivolta altrove. Cosa rimarrà delle dichiarazioni roboanti? Degli impegni dichiarati? I Cittadini, anche quelli che non viaggiano in treno ma solo in automobile sulla via del Mare e la Ostiense hanno diritto a delle scuse".


