Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop” la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana.
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TOP - Investimenti in Calabria
La scorsa settimana è stato annunciato l'investimento di circa 300 milioni di euro per migliorare l’offerta di servizi ai pendolari della Calabria.
Una regione che negli anni ha visto un progressivo impoverimento dei collegamenti soprattutto sull'asse jonico, da anni ormai privo di un servizio ferroviario degno di un paese europeo.
Secondo quanto riportato, il nuovo Contratto di Servizio prevede una serie di iniziative che porteranno ad un innalzamento della qualità del servizio di trasporto nella regione.
La maggior parte dei 300 milioni di euro servirà per l’acquisto e la messa in servizio di ventisette nuovi treni che garantiranno la riduzione dell’età media della flotta dagli attuali trenta anni ad otto nel 2026. Sempre nel piano, ci sarebbe un non meglio precisato "ulteriore impegno per favorire le attività industriali e produttive del territorio". Una bellissima novità (a parole) di cui siamo curiosi di vedere la traduzione in termini effettivi.
Andando più nel dettaglio di quanto già si sa, sulla "Jonica" è previsto l'acquisto e l'utilizzo di tredici treni ibridi, il cui arrivo è previsto a partire dal prossimo anno ed entro il 2024, così da poter effettuare un unico collegamento tra le località della linea ionica e tirrenica (ad esempio la linea ionica Catanzaro Lido-Crotone-Sibari con la linea Cosenza-Castiglione-Paola) senza cambio treno.
Piano ed investimenti importanti che potrebbero significare la svolta nei prossimi anni per questa regione in termini ferroviari che al contrario in passato ne hanno favorito un certo isolazionismo, al pari di altre regioni del Mezzogiorno depauperate di importanti collegamenti (notturni, su tutti).
FLOP - Ferrovia Roma-Lido
La sensazione è di trovarci di fronte ad una linea ferroviaria sostanzialmente abbandonata a se stessa, al pari di certi servizi ATAC che finiscono nelle prime pagine dei quotidiani di tutta Italia.
E non è questione dell'avere avuto un guasto importante durante il servizio: capita ovunque e - ci mancherebbe -, gli incidenti e i disservizi temporanei capitano davvero a tutti, anche ai migliori.
Il problema, però, è che l'ultimo clamoroso inconveniente di servizio (per usare un eufemismo...) accaduto la scorsa settimana è solo l'ultimo di una lunghissima serie di défaillance.
Stavolta le critiche sono cadute come pioggia d'autunno: «Riteniamo inconcepibile – ha detto la residente dell’U.Di.Con. Regionale Lazio Martina Donini – che venga messa a rischio, quotidianamente, la salute dei cittadini romani a causa di un vergognoso stato di manutenzione, non solo dei treni già particolarmente fatiscenti, ma anche dell’infrastruttura stessa». «Serve accelerare gli investimenti sulle reti regionali di adeguamento tecnologico agli standard di sicurezza della rete nazionale di Rfi – Rete ferroviaria italiana» ha detto invece Filt Cgil nazionale e regionale di Roma e Lazio.
E, insomma, noi non possiamo che concordare. È paradossale come la nostra Capitale non sia stata in grado, negli anni, di riuscire a dotarsi di un sistema di trasporto ferroviario pubblico efficace. Sulla Roma-Lido come sulla Roma-Viterbo e sulla "Giardinetti".
Per ora ci limitiamo a un flop (anche perché di più, pur con tutta la buona volontà, non possiamo fare...) ma ci auguriamo che chi di dovere prenda presto provvedimenti più seri di questo.


