Crescono le polemiche su quanto accaduto nella giornata di ieri sulla Ferrovia Roma - Lido gestita da Atac.

“L’ennesimo guasto che poteva trasformarsi in un incendio importante su un mezzo Atac di Roma, dove i passeggeri hanno rischiato di averne la peggio.

Queste, affidate ad una nota, le parole della Presidente dell’U.Di.Con. Regionale LazioMartina Donini. "Parliamo del guasto che ha interessato la tratta Roma–Lido verso Ostia, dove intorno alle 13:00 di oggi (ieri, ndr), i cavi elettrici della linea si sono staccati finendo su due vagoni del trenino, bruciando la parte superiore di due carrozze”.

“L’Atac, sul proprio sito, ha confermato lo stop parziale della tratta mettendo a disposizione i bus sostitutivi, che sappiamo non essere immediatamente disponibili. I passeggeri, spaventati dall’accaduto sono letteralmente fuggiti dai vagoni riversandosi in massa, in un periodo che decisamente non consente assembramenti, a cercare altri mezzi disponibili per spostarsi. Riteniamo inconcepibile – continua Donini – che venga messa a rischio, quotidianamente, la salute dei cittadini romani a causa di un vergognoso stato di manutenzione, non solo dei treni già particolarmente fatiscenti, ma anche dell’infrastruttura stessa”.

“Più volte siamo intervenuti sulla questione della mancata manutenzione dei mezzi pubblici della nostra città – conclude Donini – augurandoci che la nostra voce venisse ascoltata per apportare un cambiamento in merito alla questione, e per rendere più sicuro lo spostamento di migliaia di cittadini romani che ogni giorno si spostano da e verso la Capitale soprattutto per lavoro”.

“Si faccia chiarezza sulle cause di quanto accaduto”. Lo chiedono invece Filt Cgil nazionale e regionale di Roma e Lazio, aggiungendo che “serve accelerare gli investimenti sulle reti regionali di adeguamento tecnologico agli standard di sicurezza della rete nazionale di Rfi – Rete ferroviaria italiana”.

 

“La Roma Lido, visto l’elevato numero di passeggeri che ogni giorno la utilizzano, è stata inserita con il decreto ministeriale del 16 aprile 2018 tra le linee ferroviarie di interesse nazionale. Il decreto prevede inoltre che le Regioni, i gestori delle infrastrutture regionali ed RFI possano siglare accordi per esigenze di adeguamento tecnologico”.

“Ad oggi – affermano infine Filt cgil nazionale e Roma e Lazio – però questo accordo non c’é”.

Parola poi all’assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità della regione Lazio, Mauro Alessandri. “Comunico da subito che convocherò Atac per avere una relazione dettagliata sugli accadimenti odierni ed esigerò il massimo impegno affinché tutti i lavori necessari vengano effettuati nel minor tempo possibile.

Proporrò altresì l’istituzione di una commissione di inchiesta tra tecnici del Ministero, della Regione e di Atac che non si limiti all’accaduto ma valuti l’opportunità di interrompere immediatamente la linea al fine di realizzare i lavori di risanamento o sostituzione canalone porta cavi (euro 9,0 milioni), rinnovo dell'armamento dell’intera tratta compresi deviatoi (euro 40,0 milioni), potenziamento e risanamento della linea elettrica di contatto (euro 14,0 milioni) per un totale di 63 milioni di euro. Quanto accaduto oggi non deve ripetersi mai più” conclude.

Foto di Van Loon - Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=20304267

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