L'Associazione Ferrovie in Calabria interviene in merito all'annosa questione del tracciato della nuova AV tra Salerno e Reggio Calabria.

"Realizzare il nuovo tracciato AV/AC tra Salerno e Praja attraverso il Vallo di Diano, come illustrato da Rete Ferroviaria Italiana alcune settimane fa attraverso apposite schede, è effettivamente l'unica opzione perseguibile.

È l'unica opzione utile, razionale, economica: sfruttare il tratto iniziale della linea Battipaglia - Metaponto per poi proseguire lungo la A2 ed in un territorio in cui già esiste una linea ferroviaria, seppur sospesa all'esercizio, ovvero la Sicignano degli Alburni - Lagonegro. Da Lagonegro, la nuova linea ferroviaria si andrebbe a ricongiungere all'attuale Ferrovia Tirrenica Meridionale a Praja-Ajeta-Tortora. Attraverso il Vallo di Diano il nuovo tracciato seguirebbe un andamento plano-altimetrico effettivamente coerente con le caratteristiche di una linea AV/AC, ed anche i costi sarebbero di gran lunga contenuti, rispetto alla riproposizione dell'attuale tracciato tra Salerno e Praja via Sapri.

Realisticamente, che senso avrebbe spendere centinaia di milioni di euro in più, per far percorrere il Cilento alla nuova linea AV, ed al più si potrebbe realizzare una sola fermata a servizio di questo territorio? Oppure gli esponenti politici cilentani che in queste ultime ore "battono i pugni sui tavoli", pensano che una nuova linea AV su questo territorio sarebbe caratterizzata dalla presenza di una fermata ogni 10 chilometri?

Si guardi al futuro, e non agli assurdi campanilismi, si guardi alla sostenibilità economica (il passaggio attraverso il Vallo di Diano, in proporzione, rischia di essere persino meno costoso della variante Sapri - Ogliastro!), e si guardi soprattutto all'equità territoriale: questa è l'unica occasione per realizzare un percorso immaginato già molti decenni orsono, ovvero un tracciato complementare alla Ferrovia Tirrenica Meridionale, che effettivamente prevedeva la prosecuzione fino a Praja della linea Sicignano - Lagonegro che, grazie alla realizzazione della nuova linea AV/AC, godrebbe di una nuova giovinezza.

Stiano sereni gli amici cilentani: il tracciato storico della Ferrovia Tirrenica Meridionale, passante da Sapri, non subirebbe alcun ridimensionamento, visto e considerato che servizi InterCity, Regionali ed anche Frecce, continuerebbero a percorrerlo effettuando peraltro tutte le fermate presenti sul territorio! Cosa che, ovviamente, una nuova linea AV, non avrebbe.

Attenzione quindi a ciò che potrebbe rappresentare un nuovo tracciato AV/AC nel Cilento: zero benefici al territorio per mancanza di stazioni, costi enormemente lievitati, devastazione ambientale in un territorio tutt'altro che pianeggiante. Poniamo per ultimo il problema per la Calabria, tutt'altro che secondario: una linea AV/AC lungo il Cilento vorrebbe dire incrementare il numero di km e quindi i tempi di percorrenza. Ha senso tutto ciò?".

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