Vetri infranti, estintori svuotati e treno messo a ferro e fuoco a Colico, in Lombardia.

Non mettiamo le foto per non dare risalto a una banda di vandali che, nella notte tra sabato e domenica, ha devastato un treno fermo al secondo binario della stazione.

All’indomani dell’accaduto s’indaga sui responsabili, al momento ignoti, che le immagini di sicurezza della stazione potrebbero aiutare ad individuare.

“Sono in corso gli accertamenti della Polizia Locale con la Polfer e i Carabinieri – dice il sindaco Monica Gilardi – nei giorni scorsi i nostri agenti avevano già fermato per controlli dei ragazzi che si trovavano nei pressi della stazione. Insieme alle altre forze dell’ordine si sta effettuando una mirata attività di indagine per verificare se ci sia un collegamento tra questi ragazzi e i fatti della scorsa notte”.

Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di giovani arrivati dai dintorni. Riguardo alla stazione, il sindaco Gilardi rassicura: “Non è un luogo insicuro. È la prima volta che accade un episodio simile. La Polizia Locale, pur non essendo la stazione un’area di sua competenza, effettua dei giri di controllo. Certo è necessario non abbassare l’attenzione ed essere sempre in guardia”.

Sarà anche la prima volta, fatto sta che questi continui "raid" provocano danni per milioni di euro. Se non si inizia a usare il pugno duro inutile continuare a sfornare treni nuovi di zecca solo per vederli devastati. 

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