Il sottosegretario alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri parla del nuovo servizio Frecciabianca in Sicilia e non solo in una intervista a la Repubblica.
Lo fa risolvendo alcuni dei dubbi che sono sorti in questi giorni, per primo quello di un servizio di un livello maggiore sulle medesime linee già note sull'isola.
"Si tratta di un treno con livelli di comfort e servizi superiori agli InterCity e che permette collegamenti comunque più rapidi e di alto livello anche da Caltanissetta e Enna. Bisognava dare un primo segnale e Trenitalia ha accettato questa importante sfida. Con l'amministratore delegato Luigi Corradi c'è un colloquio continuo e da parte sua un grande impegno per migliorare la qualità del servizio in Sicilia".
Cancelleri mette subito le mani avanti sul rischio di cancellare treni Intercity: "Assolutamente no. Anzi sugli InterCity c'è in corso un grosso investimento da 200 milioni di euro per nuovi treni e servizi migliori. Tornerà l'Agrigento-Roma e ci sarà un nuovo InterCity da Palermo per il Nord. E fra due anni arriveranno i 12 mini-Frecciarossa da quattro carrozze che viaggeranno in coppia nella Penisola sulla direttrice Roma-Venezia-Milano e si sganceranno facilmente per entrare senza lente manovre sui traghetti per la Sicilia e poi proseguire sdoppiati. Anche sui binari normali potranno arrivare a 200 chilometri orari e in più i tempi di traghettamento saranno almeno dimezzati. Un investimento da 188 milioni di euro per i treni e da 500 milioni per l'intero sistema dello Stretto di Messina, le stazioni, i traghetti, gli imbarchi dei convogli. Il tutto con fondi del Pnrr e da realizzare entro due-tre anni".
Tutto questo non significa però rinunciare al Ponte sullo Stretto. "Io continuo a sostenere la necessità di un attraversamento stabile dello Stretto. Spero che le discussioni sull'importanza o meno di questa infrastruttura prima o poi terminino: la Sicilia non può più aspettare. Bisogna andare avanti, come stanno finalmente andando avanti i cantieri che nel 2026 ci consegneranno una rete già più moderna. Col raddoppio della Palermo-Catania-Messina, la Palermo-Trapani via Milo e le altre opere che si stanno realizzando. Con i mini-Frecciarossa il treno farà concorrenza all'aereo e così riusciremo anche ad abbassare il costo dei voli da e per la Sicilia".
Non manca un cenno al tema "costo" per il nuovo servizio FB: "È chiaro che bisogna essere disposti a pagare di più che per un treno regionale ma sarà un modo di viaggiare che in Sicilia non si vede dai tempi del Peloritano. E soprattutto iniziamo a tagliare i tempi di percorrenza, in attesa che i cantieri per potenziare la rete ferroviaria consentano maggiori passi avanti".


