Prosegue la difficile trattativa per portare un Frecciarossa a Orte; da una parte ci sono le esigenze e le richieste dei territori, dall’altra le valutazioni commerciali di Trenitalia.

Giovedì a Terni l’assessore regionale Giuseppe Chianella nel corso di una audizione in Prima commissione, ha fatto il punto della situazione.
Per il 21 febbraio, su sollecitazione dell’assessore, è prevista una nuova riunione, a Roma, tra le Regioni Lazio e Umbria e Trenitalia ed è in quella sede che si potrà capire se l’ipotesi Orte potrà o meno diventare realtà.

Ha detto Chianella: “Un Frecciarossa che parte a Roma intercettando tra le 400 e le 600 persone, se esce a Orte perde 25 minuti. La loro preoccupazione è che la concorrenza rubi il bacino insoddisfatto. Noi riteniamo che la popolazione del Viterbese, Reatino e Ternano unita raggiungerebbe circa 700-800 mila abitanti, i quali potrebbero bilanciare la perdita dell’utenza di Roma”.

Il problema, oltre al fatto che la linea Roma-Milano è satura, è che sulla fermata di OrteTrenitalia è molto ferma. Noi possiamo sollecitare, trattare, ma non posiamo violentare Trenitalia. Trattiamo sulle cose possibili”.

“Poi – ha aggiunto l’assessore – abbiamo definito altre ipotesi: quella del Frecciabianca in direzione Nord e in direzione Sud e ho scritto al Ministero sollecitandolo sulla situazione degli Intercity. In particolare vorrei anticipare il Tacito: parte da Terni alle 5 e arriva a Milano a mezzogiorno, anticipando l’arrivo a Firenze di qualche minuto si potrebbero avere delle coincidenze con i Freccia in diverse direzioni. Abbiamo chiesto una sperimentazione in questo senso”. Bisognerà dunque attendere l’incontro del 21 per capire quali sono le reali opzioni sul tavolo.

Anche il consigliere regionale Marco Squarta è intervenuto giovedì sul dossier trasporti, chiedendo di “potenziare i collegamenti da Terni verso il Sud Italia mediante l’arretramento di un convoglio veloce da Roma”. Per Squarta “è il momento di modificare i collegamenti veloci da Terni, consentendo a migliaia di umbri di raggiungere le regioni del Sud Italia in tempi assai più rapidi rispetto agli attuali”.

“È una questione troppo importante – aggiunge – per i collegamenti ferroviari dell’Umbria, che grazie al treno Frecciarossa ha già ottenuto un importantissimo risultato contro l’isolamento ferroviario. Adesso è il momento di modificare i collegamenti veloci da Terni”.

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