Gli interventi per andare incontro all'ambiente si scontrano con l'economia, anche in Germania.

La camera alta del parlamento tedesco, che rappresenta i 16 stati federali del paese, ha per ora messo nel frigorifero l'attuazione della riduzione prevista dell'IVA per le tariffe ferroviarie a lunga percorrenza.

L'idea era quella di passare dall'IVA al 19% a quella al 7% per tutti i viaggi al di sopra dei 50 km, una riduzione che è già stata applicata ai viaggi ferroviari a breve distanza in Germania.

Ora questo taglio dovrebbe essere posticipato, probabilmente al 2021, a sua volta ritardando il taglio previsto delle tariffe interurbane. Sono inoltre sospesi anche i piani per aumentare le agevolazioni fiscali per i possessori di abbonamenti.

Come se non fosse abbastanza anche i piani del pacchetto sul clima per aumentare le tasse sui biglietti aerei e fissare un prezzo del carbone di 10 € per tonnellata di CO2 per i produttori di combustibili fossili saranno probabilmente posticipati, in quest'ultimo caso perché i rappresentanti di più Stati ritengono che sia troppo basso.

La riduzione dell'IVA sulle tariffe dei treni è stata criticata da operatori di autobus a lunga percorrenza come FlixBus, che sostengono che la probabile riduzione derivata delle tariffe ferroviarie li costringerebbe a un abbassamento dei prezzi a livelli in cui non sarebbero in grado di realizzare profitti sostenibili.

Orario invernale Trenitalia
Giorni
Ore
Min.
Sec.

Treni insoliti sui binari italiani
Il nuovo libro di Lorenzo Pallotta

234 pagine, 260 foto

Acquista la tua copia!!