Il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher entra nel merito dell’aumento delle proteste da parte tedesca in merito alla realizzazione dell’infrastruttura e ai ritardi che stanno caratterizzando la realizzazione della tratta di accesso al tunnel del Brennero in Baviera.
“Da parte di Monaco e di Berlino in passato ci sono stati impegni a puntare sulla rotaia, ma è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti“, ha detto il presidente. “Sono ottimista che dopo le elezioni in Baviera il 14 ottobre sarà più facile trattare la questione”, ha aggiunto il governatore altoatesino lasciando forse intendere che il freno sia politico piuttosto che logistico.
Nonostante questo, tuttavia, i problemi di organizzazione permangono. La linea di percorrenza bavarese, con l’inaugurazione del tunnel del Brennero, dovrà infatti avere una capienza di 400 treni al giorno, per non creare un collo di bottiglia ma come abbiamo già detto in passato, in Baviera la tratta d’accesso al tunnel del Brennero entrerà in funzione solo nel 2038, quindi circa una decina di anni dopo l’inaugurazione ufficiale della grande opera.
Un particolare importante per una tratta ferroviaria che rischia di non avere, almeno per i primi anni, uno sbocco vitale e per la quale attualmente sono in discussione sette diversi tracciati per la tratta tra il confine austro-tedesco a Kufstein e Rosenheim, con nessuno dei sette incontestato.


